giovedì 5 ottobre 2017

Pensieri sparsi


- Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?
- Appartiene a chi ha tentato di regalarlo - rispose uno dei ragazzi.
- Lo stesso vale per l'invidia, la rabbia e gli insulti - disse il maestro - Quando invidia, rabbia e insulti non vengono accettati, continuano ad appartenere a chi li porta con sé. 
da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/aforismi/buddismo/frase-335219?f=t:408>


mercoledì 13 settembre 2017

Il Lato Oscuro di un Paese (Intervista Anonima Con un Testimone) Parte1 Di Davide Grasso


Il nervosismo mi pervade, nei miei pensieri mi urlo "ma che la faccio a fare quest'intervista perchè!?!".
"Questo è un vecchio delirante lascia perdere", nell'attesa bevo frettolosamente il mio caffè, in questo Bar della periferia di Torino, luogo improbabile dove poter parlare  di certe cose, cerco di riflettere per capire quale sia il confine tra verità nascoste è delirio, non faccio in tempo a pensarci, eccolo si presenta, un anziano signore......

Mario "Buongiorno"

Davide "Buongiorno lei è il Signor...."

Mario "Non Facciamo nomi, lei capirà, anzi usi un nome fittizio mi chiami Mario"

Davide " Va Bene Mario posso chiederle il suo ruolo ricoperto in questi anni?"

Mario "No le posso dire di cosa mi sono occupato nello specifico, posso affermarle però che sono stato testimone di molti avvenimenti cruciali nel nostro paese"

Davide "Va bene ma mi scusi questo vuol dire tutto o niente, avere un prova minima del suo coinvolgimento...... qualche documento qualcosa che sia credibile"

Mario "Si..... la mia parola, poi stà a lei e a chi legge  capire la veridicità delle mie affermazioni"

Davide "Va bene, il nostro è un paese dove il malaffare i poteri occulti pare abbiano le redini ben saldi, ma qual'è stato il momento in cui l'Italia ha perso la verginità?"

Mario "Lei avrà studiato la storia, avrà studiato la seconda guerra mondiale,in verità il ventennio fascista è stato un regime che ha tenuto in ordine un paese disordinato e sventrato dalla guerra del 15 18, è un assurdo vero? non sono un amante del fascismo  è questo è una delle cose assurde del nostro paese.
Durante la seconda guerra mondiale, gli americani sbarcano in Sicilia  per poi passo dopo passo liberare  il nostro paese è  mettere fine al fascismo è successivamente alla guerra, le faccio una domanda dove sbarcarono gli Alleati e nello specifico gli Americani?"

Inizio a innervosirmi questa più che un intervista  mi sembra un interrogazione di storia a scuola...

Davide "Sicilia mi scusi ma questo che ha a che fare con la sua testimonianza, conosciamo benissimo la storia"

Mario "Non credo che la conosca bene giovanotto, negli anni 40 sbarcare in Sicilia non era una cosa molto facile come ci sono riusciti gli Americani? grazie alla mafia, era impossibile senza di loro gli americani si sedettero al tavolo con i capi di cosa nostra ai quali furono forniti gli armamenti  per poter preparare il terreno è iniziare la liberazione del nostro paese."

Davide "Quindi lei afferma che grazie anche al contributo della mafia la Sicilia viene liberata dai Nazisti"

Mario "Direi che è un affermazione esatta, le racconto un aneddoto, dopo la liberazione in Sicilia Gli Americani fecero in modo di mettere autonomamente senza elezioni a capo della maggior parte dei comuni i capi di quella malavita che contribuirono alla cacciata dei nazisti, si faceva radunare la cittadinanza è i comandanti Americani pronunciavano sempre la stessa frase  <<questo da ora in poi questo essere vostro padrone>> una delle prove è la strage di Portella della Ginestra si documenti....

3 secondi di pausa lo sguardo perso Mario beve frettolosamente il suo caffè e poi molto nervosamente mi dice....

MARIO "Lei si è  mai chiesto perchè gli americani in Colombia hanno debellato il Narcotraffico, in altre parti del mondo hanno combattuto contro regimi rovesciato governi è in Italia la Dea, la Cia non hanno toccato un dito di un solo mafioso?"

Davide "Si ma gli americani però se non mi sbaglio avevano appoggiato un golpe come quello Borghese che avrebbe instaurato  un governo paramilitare?"

Mario "Questa è un altra Storia ci arriveremo, ora mi scusi  ma devo proprio andare, rifletta giovanotto rifletta...."

Mario lascia il bar frettolosamente con uno sguardo quasi turbato, le sue affermazioni sembrano aver colpito come se si sentisse un senso di colpa, mi lascia solo in quel tavolo con poche battute poche affermazioni è molti dubbi.....

martedì 12 settembre 2017

La Birra



Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e lo riempì con sassi di circa tre centimetri di diametro; poi chiese ai suoi studenti se il contenitore fosse pieno ed essi gli risposero di sì.
Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente: ovviamente i piselli si infilarono negli interstizi vuoti rimasti tra i vari sassi. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, risposero di sì.
Quindi il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. La sabbia riempì ogni spazio vuoto rimasto: per l'ennesima volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero che lo era senza ombra di dubbio.
Infine il professore tirò fuori da sotto la scrivania due lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero a crepapelle.
"Ora" - disse il professore - "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti, la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto... le piccole cose, insomma." "Se metteste dentro il vasetto per prima la sabbia" - continuò il professore - "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita: se dedicherete tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura in primis dei sassi, ovvero delle cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia".
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise.
"Sono contento che me l'abbia chiesto. Volevo solo dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre con gli amici."

lunedì 11 settembre 2017

Fahrenheit 9/11 Per Non dimenticare.....


Voglio farvi una domanda: credete in qualcosa con tanta forza da lanciarvi con un aereo contro un edificio a 750 chilometri all’ora? No, e non ci credo nemmeno io. Ma il vostro nemico ci crede. E se ci crede, chi vincerà, alla fine? Questa è una domanda raggelante che non vogliamo affrontare.....
                                                                                                                                
(Michael Moore)




Day One Anticonformismo o Illusione?



                                     
Il mondo è un mare di illusioni, credenze e teorie, e noi siamo i naviganti in ascolto. Se le azioni vissute sono le stesse per tutti, le interpretazioni no. Da qui la creazione di due aggettivi contrapposti, conformista e anticonformista, per ben distinguere (e di nuovo classificare) un certo tipo d'uomo da un altro.
Noi in questo scritto non tratteremo atteggiamenti conformisti, nè spiegheremo il perchè di alcune forme d'aggregazione autolesioniste, (perchè chi le ha superate, già sà, chi ne fa parte, non ascolterebbe!) bensì discuteremo e valuteremo la figura dell'individuo non conforme, per necessità, alle questioni del suo tempo.
Quando si parla di anticonformismo come non citare Montaigne? che con la celebre domanda "che so io?" diede vita a uno dei più bei scritti di tutti i tempi! o Nietzsche che dell'anticonformismo fece il suo cavallo di battaglia! Tutti i più grandi uomini furono necessariamente anticonformisti, ad ognuno andava stretta la propria epoca! ma vediamo più da vicino chi è il conformista e il non conformista.
Conformista è colui che si adegua senza troppi problemi, ad usi, costumi e opinioni politiche-sociali del proprio tempo. Anticonformista è colui che, grazie ad una diversa evoluzione ed una decisa credenza in se stesso, si oppone al pensiero politico, etico e morale prevalente. Chiariamo subito alcuni aspetti. L'anticonformismo non è, come sostenne l'antropologo francese René Girard, il non sopportare la somiglianza con gli altri esseri umani, perchè l'anticonformista è fiero di essere un uomo; ma è la conseguenza inevitabile di una diversa evoluzione interiore, è la normativa che predispone l'individuo ad imporsi sul presente della propria vita. Si potrebbe quasi dire che il conformismo è la direttiva, l'anticonformismo è l'eccezione che invalida l'impostazione della regola.
L'anticonformista non è vincolato da nessun culto o dogma, non ha costrizioni morali e mai viene colto da rimorsi. Egli è libero da ogni standard intellettuale e non si cura di apparire serio o di avere un posto rispettabile in società; è come se avesse azzerato ogni preconcetto ed ogni insegnamento ricevuto, e rivalutato ogni cosa, ogni pensiero, in base alla sua personale scala di valori e alle sue esperienze personali. Le sue giornate si susseguono all'insegna della conoscenza e degli slanci vitali, cura e raffina le più piccole sfaccettature e nuota a testa alta in quell'immenso mare che è la nostra società. Irresponsabile, irruento, indipendente, osserva gli eventi e le persone che gli passano accanto e li misura e giudica secondo i loro meriti e le loro doti. Lapidario e deciso, condanna o apprezza, senza mezzi termini e senza tenere conto degli interessi e delle conseguenze, per questo il suo verdetto sarà sempre puro, verace. L'anticonformista è il teorico della creatività individuale, è colui che riconsegna l'uomo alla sua dimensione reale, è la forza motrice che muore e rinasce ogni giorno più forte!
"Chi vuol essere un uomo" disse Emerson, "deve essere un'anticonformista", rivolgendosi alle matricole di harvard; ma l'anticonformismo non si insegna, non si apprende dai libri e non si può descrivere se non in modo superficiale. Non esiste una linea predefinita che divide il conformista dal non conformista, non si può tracciare una scala per valutare chi è più conforme alla norma e chi non. Non si può criticare o trattare il tema dell'anticonformismo nei salotti e nei dibattiti aperti. Il non conformista, è lontano da tutto ciò! è lui stesso che per il suo modo di essere, prova felicità nel proprio intimo, e questo gli basta. Niente è sacro se non l'integrità del proprio animo.
La vita dell'anticonformista vale per se stessa e non per fare spettacolo. Egli preferisce di gran lunga avere una vita semplice e moderata, ma genuina, piuttosto che una vita scintillante e instabile. Ogni azione accettata e considerata da tutti eccellente, non sarà mai in grado di migliorare un uomo se non nella sua apparenza, difatti il non conforme alle regole comuni, sa che non fa alcuna differenza se lui compie o no determinate azioni, perchè il diritto di godere di un evento non è insito nell'azione. L'anticonformista sa che deve fare tutto ciò che a lui compete, e non ciò che la gente pensa o dice. Egli troverà sempre qualcuno che crederà di sapere meglio di lui, quale sia il suo dovere, o quale sia la strada che deve intraprendere per vivere al meglio, ma a questi risponderà con un sorriso perchè mai potrà accontentare le loro richieste. Le sue azioni prendono un'impronta nuova, colorata. Ogni forma di acconsentimento ad usi e costumi, ogni forma di aggregazione morale, è stata abbandonata per non disperdere energie utili.
Ogni sua azione è dettata dall'idea che lui ha di se stesso e non da ciò che gli altri si aspettano da lui. L'evoluzione lo porta ad allontanarsi da alcune persone e ad avvicinarsi ad altre, forse creerà malcontento in alcuni amici, ma questo fa parte dello sviluppo e della crescita, non si può rimanere fedeli a tutti. Le sue attenzioni saranno dedicate al sole e alla luna, egli confida a tal punto nel profondo e nel sacro che farà solo ciò che lo porta ad accrescere la gioia che prova nel suo cuore. Così cercherà chi è più simile a lui, non sprecherà le sue attenzioni per uomini o donne che non sono della sua razza, non correrà dietro a tutti per paura di restare solo, ma selezionerà le vere amicizie dalle conoscenze. Egli saluterà i vecchi amici invitandoli a rimanere fedeli ai compagni che più li rappresentano, e lui farà lo stesso.
La gente comune pensa che l'anticonformista rifiuta tutte le norme comuni, e per questo verrà accusato di essere in contrasto con il mondo, ma la sua coscienza e la sua forza non verranno minimamente intaccante, anzi il suo carattere prenderà piede! perchè quando un uomo viene attaccato o emarginato, vuol dire che sta procedendo nel migliore dei modi nel corso della propria vita! Egli ama ciò che è dettato dalla propria natura ed è deciso a seguire la verità perchè sa che questa lo condurrà fuori sano e salvo. Contempla la vita perchè è l'unica cosa che è degna di attenzione, e vive della forza vitale perchè è l'unica forza che lo mantiene vivo! ( è l'universo il maestro dell'anticonformista)
Ogni azione che comunemente arreca felicità, come una vincita economica, una buona carriera lavorativa, l'acquisto di un autoveicolo, di un telefono, una vittoria politica, una viottoria calcistica, si pensa che possa portare serenità e buon umore, ma è solo una credenza. L'anticonformista sa che nulla può portare pace se non noi stessi nel nostro intimo. Nulla può donare felicità se non la consolidazione dei nostri pensieri e dei nostri principi. Come cantava un noto cantautore, "l'anticonformista, non si accontenta di volare a bassa quota, e di sfiorare il mondo con un dito, egli vuole vivere di se stesso, del profondo e dell'eterno".

venerdì 16 giugno 2017

Adios Blog (Congedo e Passaggio di Consegne)



Amici del blog de Ilclan05 siamo giunti al termine  di questa lunga lunga stagione, un annata in cui abbiamo riempito il nostro blog di tanti articoli, rubriche, podcast e argomenti di tutti i tipi una miscellanea immensa forse troppo, ma comunque presente quasi tutti i giorni, gli ultimi due anni di questo blog sono stati straordinari non solo dal punto di vista numerico ma dalla quantità degli incontri delle conoscenze delle belle persone incontrate, vogliamo ringraziare chi ci ha aiutato anche in questa annata  a riempire le nostre pagine grazie a Giacomo Leotta, Raffaella Parise, Franco Chiarelli, Franca Rosi, Lorenzo Frusciante, Gli amici del Collettivo Telefonico e di Ryar Web Radio, Ba un grazie particolare va a Luca Muoio Coofondatore di questo blog e Massimo Maneggio per le dirette  da lui gestite in maniera magistrale,ma il grazie più importante sembra monotono dirlo ma non è così credetemi va a voi che chi più chi meno  ci ha seguito,letto e corretto.

I Tempi cambiano e la vita va avanti e per noi che abbiamo seguito questo blog dal primo post nel lontano novembre 2005 è arrivato il momento dei saluti, il nostro percorso ormai volge al termine, ma questo non vuol dire che questo blog chiude, siamo noi a congedarci da queste pagine, questo blog proseguirà il suo cammino che dove arriverà non si sà, ma che da settembre  ripartirà con una nuova gestione, nuovi volti, nuova vita, infatti vogliamo ringraziare gli amici del Virginio che presto imparerete a conoscere, da settembre  prenderanno le redini di questo blog, portandolo avanti raccontando le loro di storie e non solo.

Per quanto ci riguarda è veramente Grazie a Tutti di <3 cuore <3 e buon proseguimento.